Il leone e la volpe astuta
Niveau C1 · storia_antica · fiaba · ~343 mots
Si narra che, in un tempo remoto, un leone anziano regnasse su una foresta immensa, temuto da tutte le creature che la abitavano.
Con l'avanzare degli anni, tuttavia, le sue forze erano venute meno: non riusciva più a cacciare come un tempo, e la fame lo tormentava giorno e notte.
Escogitò allora uno stratagemma: si sdraiò all'ingresso della sua tana, fingendosi gravemente malato, e diffuse la voce che stesse per morire.
Uno dopo l'altro, gli animali della foresta si recarono a fargli visita, spinti da un misto di curiosità e rispetto, convinti di rendere omaggio al re morente.
Ma il leone, non appena ciascuno varcava la soglia della tana, lo divorava senza pietà, approfittando della sua ingenuità.
La volpe, nota per la sua prudenza, osservò per giorni le tracce lasciate dagli altri animali davanti alla tana.
Notò un dettaglio inquietante: numerose impronte conducevano verso l'interno, ma nessuna sembrava tornare indietro.
Insospettita, si fermò a debita distanza e gridò, con voce rispettosa: — Maestà, come vi sentite oggi? Sono venuta a portarvi i miei omaggi.
— Perché non entri, cara volpe? — chiese il leone, con voce affievolita ad arte. — Le mie orecchie ormai odono a fatica, avvicinati.
— Vorrei tanto farlo, sire — rispose la volpe, con finta contrizione — ma osservo che molte impronte entrano nella vostra tana, e nessuna ne esce. Questo mi turba profondamente, e la prudenza mi consiglia di restare qui.
Il leone, smascherato dall'astuzia della volpe, ruggì di rabbia, ma non poté fare nulla: era troppo debole per inseguirla, e la volpe si allontanò indenne, portando con sé la lezione appresa.
Da quel giorno, nessun altro animale si avvicinò più alla tana, e il leone, ingannatore ormai smascherato, morì di fame, vittima del proprio inganno.
Si racconta ancora, nei boschi antichi, che l'astuzia unita all'osservazione valga più della forza bruta, e che chi sa leggere i segni lasciati dagli altri raramente cade nella medesima trappola.
La saggezza, del resto, non consiste soltanto nel non farsi ingannare una volta, ma nel riconoscere per tempo i segnali che altri, meno accorti, hanno trascurato prima di soccombere.
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« Il leone e la volpe astuta » est un texte de type « fiaba » sur le thème « storia_antica », d'environ 343 mots. Comptez environ 3 minutes de lecture, traductions comprises.
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