Olivetti e il calcolatore italiano
Niveau C1 · scienza_tecnologia · documentario · ~269 mots
Nella piccola città di Ivrea, in Piemonte, Adriano Olivetti trasformò negli anni del dopoguerra la fabbrica di macchine per scrivere ereditata dal padre in un laboratorio sociale unico al mondo.
La sua idea era rivoluzionaria: un'industria dal volto umano, dove gli operai avevano biblioteche, asili, mense, case luminose e salari sensibilmente più alti della media nazionale.
Ma Adriano guardava anche al futuro della tecnica. Alla fine degli anni Cinquanta affidò a un giovane ingegnere, Mario Tchou, il compito di costruire un calcolatore elettronico interamente italiano.
Nacque così l'Elea 9003, presentato nel millenovecentocinquantanove: uno dei primi calcolatori al mondo interamente a transistor, più veloce e più affidabile delle ingombranti macchine a valvole dei concorrenti americani.
Il design fu affidato a Ettore Sottsass, che disegnò una macchina elegante e accogliente, pensata non per i tecnici ma per le persone che ci avrebbero lavorato accanto ogni giorno.
Sembrava l'inizio di una grande avventura industriale, e invece il destino colpì due volte nel giro di pochi mesi.
Nel millenovecentosessanta Adriano Olivetti morì improvvisamente in treno, mentre viaggiava verso la Svizzera; l'anno seguente Mario Tchou perse la vita in un incidente stradale.
Privata delle sue guide, l'azienda cedette pochi anni dopo la divisione elettronica alla statunitense General Electric, convinta dai banchieri che l'informatica fosse soltanto un lusso costoso e rischioso.
Eppure il talento non era scomparso: nel millenovecentosessantacinque un piccolo e ostinato gruppo di superstiti presentò la Programma 101, una macchina da scrivania considerata da molti il primo personal computer della storia.
La vicenda dell'Olivetti insegna una lezione amara e ancora attuale: l'innovazione non muore quasi mai per mancanza di talento, ma per mancanza di coraggio.
Traduction française au clic et lecture audio disponibles dans la version interactive ci-dessus.
À propos de ce texte
« Olivetti e il calcolatore italiano » est un texte de type « documentario » sur le thème « scienza_tecnologia », d'environ 269 mots. Comptez environ 2 minutes de lecture, traductions comprises.
Niveau C1 du CECR — niveau avancé : style soutenu, tournures idiomatiques et implicites culturels. On lit des textes exigeants avec peu de recours à la traduction.
Comment lire ce texte
Lisez d'abord le texte en entier sans chercher à tout traduire, pour saisir le sens général. Cliquez ensuite sur les mots ou les phrases qui vous échappent pour afficher la traduction française, puis relisez en écoutant l'audio afin d'associer l'écrit et le son.
Autres textes de niveau C1
- Rita Levi-Montalcini e la scoperta del fattore di crescita (scienza_tecnologia) — Rita Levi-Montalcini nasce a Torino nel 1909, in una famiglia colta che inizialmente non incoraggia le figlie femmine a intraprendere studi…
- Il furto dell'algoritmo (scienza_tecnologia) — La sera prima della presentazione agli investitori, il codice sorgente dell'algoritmo di diagnosi precoce sviluppato da NovaMed, una startup…
- La ricercatrice e il fungo che mangia plastica (scienza_tecnologia) — Nei laboratori del CNR di Napoli, Elena Ferraro passa le sue giornate a osservare colonie di funghi al microscopio, alla ricerca di un allea…
- Un vernissage controverso (arte_lingua) — — Allora, che effetto le fa vedere finalmente la sua mostra allestita, dopo tanti mesi di lavoro?
- Il leone e la volpe astuta (storia_antica) — Si narra che, in un tempo remoto, un leone anziano regnasse su una foresta immensa, temuto da tutte le creature che la abitavano.
- L'usignolo e la rosa d'argento (arte_lingua) — In un giardino dimenticato, ai margini di una città che aveva smesso di guardare in alto, cresceva un roseto antico, sopravvissuto a genera…
- Pompei: la città sepolta (storia_antica) — Nel settantanove dopo Cristo, l'eruzione del Vesuvio seppellì in poche ore la fiorente città di Pompei sotto una spessa coltre di cenere e lapilli.