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Il pranzo della domenica

Niveau C2 · vita_quotidiana · racconto · ~347 mots

Il ragù di nonna Assunta borbottava sul fuoco fin dall'alba, e il suo profumo, insinuandosi per le scale del palazzo, annunciava ai condomini che era di nuovo domenica.

Alle tredici in punto, come da liturgia immutabile, la famiglia sedette attorno alla tavola apparecchiata con la tovaglia buona: i due figli con le mogli, i nipoti, e la sedia a capotavola lasciata vuota, poiché lì aveva regnato per cinquant'anni il nonno Michele, che nessuno osava rimpiazzare.

L'ordine delle portate non ammetteva eresie: gli antipasti, le lasagne, poi la carne del ragù, l'insalata che nessuno toccava, la frutta, il caffè e quel rosolio che tutti fingevano di gradire.

Sotto la superficie dei convenevoli covavano le tensioni di sempre: Franco rimproverava al fratello, con allusioni misurate, di essersi disinteressato della casa paterna; Salvatore rispondeva elogiando con troppa enfasi la carriera del proprio figlio.

Assunta, dal suo posto accanto alla cucina, registrava ogni frecciata senza batter ciglio, versando il vino a chi taceva. Sessant'anni di pranzi le avevano insegnato a leggere i silenzi meglio delle parole.

Fu al momento del caffè che il giovane Michele, il nipote che portava il nome del nonno, posò il cucchiaino e si schiarì la voce.

— Ho firmato un contratto a Berlino. Parto a settembre, — disse, fissando la tovaglia come se vi cercasse assoluzione.

Calò un silenzio che nemmeno le posate osarono incrinare; le madri si scambiarono uno sguardo, i padri si irrigidirono, qualcuno cercò rifugio nel bicchiere.

Fu Assunta a parlare per prima, e a tutti parve che l'avesse sempre saputo: — Ti preparerò i barattoli di ragù. A Berlino, dicono, l'inverno è lungo.

In quella frase, che pareva soltanto domestica, ciascuno riconobbe una benedizione: la nonna concedeva ciò che i padri non sapevano ancora concedere.

Si riprese a parlare di calcio e di condominio, come se nulla fosse accaduto; ma tutti sapevano che qualcosa, nella liturgia della domenica, era mutato per sempre.

Perché il pranzo domenicale è questo: una messa laica in cui il vangelo è il ragù, e in cui le partenze, come le assenze, trovano prima o poi il loro posto a tavola.

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À propos de ce texte

« Il pranzo della domenica » est un texte de type « racconto » sur le thème « vita_quotidiana », d'environ 347 mots. Comptez environ 3 minutes de lecture, traductions comprises.

Niveau C2 du CECR — niveau maîtrise : textes littéraires et registres variés, jeux de langue et références. Le niveau des lecteurs très à l'aise avec l'italien écrit.

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