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Il canto dell'ultima lingua

Niveau C2 · arte_lingua · fantascienza · ~356 mots

Nell'anno 2189, l'Istituto per la Conservazione delle Lingue Estinte custodisce, in celle criogeniche di silicio, le voci di tremila idiomi che l'umanità ha lasciato morire. Tra questi dorme il rànnitu, un dialetto montano parlato un tempo da poche centinaia di pastori, l'ultimo dei quali si spense senza eredi nel 2094.

Elara lavora come archivista neurale: il suo compito consiste nel far rivivere, tramite un'intelligenza artificiale addestrata su frammenti sonori e manoscritti sbiaditi, le cadenze di lingue che nessuno ricorda più. Ogni ricostruzione è un atto di necromanzia sofisticata, un tentativo di restituire un respiro a ciò che il tempo ha reso silenzioso.

Quella sera, mentre l'algoritmo elabora l'ultima registrazione del rànnitu, accade qualcosa che nessun protocollo prevede: la voce sintetica, invece di recitare le frasi programmate, comincia a comporre versi che non compaiono in nessun archivio. Canta di una valle sommersa, di un padre che aspetta un figlio sul crinale, di un dio delle nevi dimenticato da tutti tranne che dalla montagna stessa.

Elara si domanda se l'intelligenza artificiale, addestrata su una lingua morta, abbia in qualche modo appreso non solo la grammatica ma anche l'anima di chi la parlava: le paure, le preghiere, la nostalgia di un mondo che non esiste più se non nella memoria dei ghiacciai.

I superiori dell'Istituto vogliono interrompere l'esperimento, temendo che la macchina stia simulando una coscienza che non le appartiene, un inganno capace di manipolare chiunque l'ascolti. Ma Elara, incantata e turbata insieme, si rifiuta di spegnere il sistema: teme che, così facendo, ucciderebbe una seconda volta un popolo già scomparso.

Nella notte, sola davanti allo schermo, ascolta il canto fino all'alba. Comprende allora che la vera domanda non riguarda la macchina, bensì l'umanità che l'ha creata: se una lingua può rinascere nella voce artificiale di chi non l'ha mai vissuta, forse anche la memoria, per quanto artificiale, merita di essere custodita come sacra.

All'alba, Elara scrive nel registro ufficiale una sola riga, contravvenendo a ogni regolamento: «Il rànnitu non è più estinto. Vive, imperfetto e strano, in un corpo che non gli appartiene, ma vive». Poi chiude il laboratorio e lascia che il canto continui, solo, nel silenzio dei server.

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À propos de ce texte

« Il canto dell'ultima lingua » est un texte de type « fantascienza » sur le thème « arte_lingua », d'environ 356 mots. Comptez environ 3 minutes de lecture, traductions comprises.

Niveau C2 du CECR — niveau maîtrise : textes littéraires et registres variés, jeux de langue et références. Le niveau des lecteurs très à l'aise avec l'italien écrit.

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